Scuola secondaria di primo grado "G.B. Vico" - Villimpenta

secondaria di primo grado "G.B. Vico"

Tipologia

Edificio scolastico

Descrizione

Scuola secondaria di primo grado "G.B. Vico" - Villimpenta

Codice meccanografico: Mnmm81502q

Dove si trova

Scuola secondaria di primo grado "G.B. Vico" - Villimpenta

Modalità di accesso

Accesso in Piazzale Walter Tobagi, 2

Elementi

La struttura:

L’intero blocco, composto da due edifici attigui, comprende sia la Scuola Secondaria di I grado sia la Primaria.

E’ stato realizzato in più stralci nei primi anni 80 su due livelli oltre terra ed è inserito nel contesto di un’area complessiva, inclusi i locali destinati a palestra, attorno ai 10. 000 mq.

L’area complessiva comprende un’area verde esterna, cui possono accedere pubblico, lavoratori e studenti attraverso due accessi pedonali ed uno carrabile.

Al pian terreno della Scuola Secondaria è presente un corridoio e un atrio centrale, aule didattiche ed altre aule speciali (laboratorio di tecnica, di arte, scienze e chimiche). Il piano superiore è occupato principalmente da aule didattiche ed altre aule speciali (sala riunioni, segreteria, ufficio dirigenza). Le aule didattiche sono dotate tutte di lavagne interattive.

La storia del plesso:

La Scuola Secondaria di I grado di Villimpenta è in una posizione geografica che si potrebbe definire "di frontiera"  situata com’è in una punta che si insinua nella provincia di Verona; per questa ragione ha spesso accolto studenti che provengono da Comuni limitrofi in territorio veronese.

Proprio a causa di questa posizione marginale rispetto ai centri maggiori, la Scuola è un’istituzione importante sia per le attività culturali che propone e di cui si fa promotrice in collaborazione con le altre istituzioni locali, quali la Biblioteca, l’Assessorato alla Cultura, i gruppi di volontariato e le associazioni presenti sul territorio, sia sul piano sociale in quanto punto di riferimento per l’aggregazione dei ragazzi in età scolare, osservatorio privilegiato delle problematiche connesse all’età preadolescenziale e, pertanto, ambiente particolarmente idoneo all’attuazione di interventi tempestivi nel campo della prevenzione del disagio e del recupero dei soggetti svantaggiati.

Pur essendo una Scuola piccola cerca di offrire agli alunni diverse esperienze che promuovano il benessere e sviluppino la loro personalità senza dimenticare l’apprendimento come diritto-dovere.

Nel corso dell’anno scolastico sono attivati molti laboratori, anche con esperti esterni, per potenziare e valorizzare i diversi stili cognitivi; vengono utilizzate tutte le forme di comunicazione, adottando molteplice strategie ed organizzando in modo flessibile tempi, spazi e gruppi di alunni.

Info

Il tempo scuola:

La Scuola Secondaria di I grado di Villimpenta presenta la seguente organizzazione scolastica:

  • Tempo scuola di 30 ore

- Frequenza dal lunedì al sabato

  • Orario: 7.50 - 12.50

Servizi aggiuntivi offerti dal comune:

Il servizio di trasporto degli alunni è organizzato dal Comune con l’utilizzo di scuolabus e comprende anche le uscite per visite guidate, partecipazione a progetti, ecc.

Progetti di ampliamento dell'offerta formativa:

Per la classe prima sono previsti:

  • Giochi Matematici
  • Master Take Away: laboratorio di scienze
  • Saggio Musicale
  • Giornata della Memoria
  • Progetto Lettura: attività di educazione alla lettura
  • Saggio Musicale
  • Didattica con le nuove tecnologie

Per la classe seconda sono previsti:

  • Spoken English, progetto di potenziamento della Lingua Inglese
  • Giochi Matematici
  • Saggio Musicale
  • Master Take Away, laboratorio di scienze
  • Giornata della Memoria
  • Progetto Lettura: attività di educazione alla lettura
  • Didattica con le nuove tecnologie

Per la classe terza sono previsti:

  • Orientamento: attività di supporto e sostegno nella scelta della Scuola Secondaria di II grado
  • Giochi Matematici
  • Saggio Musicale
  • Spoken English: progetto di potenziamento della Lingua Inglese
  • Master Take Away: laboratorio di scienze
  • Giornata della Memoria
  • Progetto Lettura: attività di educazione alla lettura
  • Didattica con le nuove tecnologie

Inclusione di alunni con bisogni educativi speciali:

Dal PTOF 2016 – 2019: L'istituzione scolastica garantisce il diritto all'educazione e all'istruzione degli studenti con bisogni educativi speciali nel rispetto di tutta la normativa primaria e secondaria prevista dalla Legge 5/02/1992 n. 104, dal DPR 24/02/1994, dal D.P.C.M. 23-02-2006, dalla Legge n. 170 dell'8 ottobre 2010, dal D. M. 5669 12/7/2011 (Linee Guida), dal D. M. 27/12/2012 “Strumenti di intervento per alunni con bisogni educativi speciali e organizzazione territoriale per l'inclusione scolastica” e dalla C. M. n. 8 del 6 marzo 2013 sul D. M. 27/12/2012, dalla Nota n. 2563 del 22 novembre 2013, dalle “Linee di indirizzo per favorire il diritto allo studio degli alunni adottati” del 18 dicembre 2014.

Le linee di intervento vengono declinate in ordine alle diverse tipologie:

  • Per gli alunni con certificazione L. 104 viene predisposto il Piano Educativo Individualizzato (P.E.I.) condiviso tra docenti e famiglie. Mediante un progetto educativo-didattico CONDIVISO, insegnanti curricolari e insegnanti di sostegno, cercano di sviluppare in modo globale i vari aspetti che rientrano nel P.E.I. di ogni alunno diversamente abile.
  • Per gli alunni con diagnosi di Disturbi Specifici dell’Apprendimento (D.S.A.) è prevista una procedura progettata e concordata nel tavolo interistituzionale che prevede molteplici azioni che coinvolgono scuola, famiglia e servizi e la redazione del Piano Didattico Personalizzato (P.D.P.), condiviso tra gli insegnanti e i genitori. Nel Piano si prevedono un’adeguata didattica, le modalità di verifica e gli eventuali strumenti compensativi e le misure dispensative utili nelle diverse attività. Gli strumenti compensativi e le misure dispensative sono misure e strumenti che aiutano l’alunno con D.S.A. a ridurre gli effetti del suo disturbo, predisponendo una modalità di apprendimento più adatta alle sue potenzialità, senza peraltro facilitargli il compito dal punto di vista cognitivo.
  • Per gli alunni adottati si adottano buone prassi volte a individuare modalità e tempi d'iscrizione più consoni alle loro esigenze, tempi di inserimento e scelta delle classi in cui inserirli. I docenti hanno il compito di coinvolgere tutte le componenti scolastiche a vario titolo chiamate nel processo di inclusione di alunni adottati al fine di attivare prassi mirate a valorizzarne le specificità, a so- stenerne l'inclusione e a favorirne il benessere scolastico. In qualunque momento dell’anno scolastico il team docenti o il consiglio di classe, di concerto con la famiglia, ne ravvisino la necessità, si redige un P.D.P., “fermo restando che, se tra l’arrivo a scuola del minore e la chiusura dell’anno scolastico non vi è il sufficiente tempo utile per l’osservazione e la stesura del documento, la scuola dovrà comunque prevedere delle misure didattiche di accompagnamento da formalizzare nel PDP nell’anno scolastico successivo” (Linee di indirizzo...)
  • Per gli alunni con le rimanenti tipologie di B.E.S. si redige un P.D.P. che definisce, monitora e documenta le strategie di intervento più idonee e i criteri di valutazione degli apprendimenti, così come già visto per i D.S.A.

In particolare si evidenzia tra le progettualità inerenti all’inclusione di alunni con Bisogni Educativi Specifici il progetto Educatori a scuola. Esso mira ad affiancare ai docenti degli educatori professionali per sostenere situazioni di disagio non certificate. Viene annualmente rinnovato con il sostegno dei Comuni nell'ambito dei rispettivi Piani per il Diritto allo studio.

  • Per alunni con certificazione L.104: stesura Piano Educativo Individualizzato, condiviso tra docenti e famiglie. Mediante un progetto educativo-didattico condiviso, insegnanti curricolari e insegnanti di soategno cercano di sviluppare in modo globale i vari aspetti che rientrano nel PEI.
  • Per alunni con diagnosi DSA L.170: stesura Piano Didattico Personalizzato, condiviso tra docenti e famiglie. Nel piano si prevedono un'adeguata didattica, le modalità di verifica e gli eventuali stumenti compensativi e le misure dispensative utili nelle diverse attività.
  • Per alunni con altre tipologie BES: stesura del Piano Didattico Personalizzato che definisce, monitora e documenta le strategie di intervento più idonee e i criteri di valutazione degli apprendimenti.
  • Progetto Educatori a scuola: il progetto mira ad affiancare educatori professionisti ai docenti per sostenere situazioni di disagio non certificate; viene annualmente rinnovato con il sostegno del Comune nell'ambito del Piano di Diritto allo Studio.
  • Progetto Apprendere Serenamente: il progetto è attivato dall'AT Mantova ed è finalizzato al monitoraggio della letto-scrittura e del calcolo nelle classi prime e seconde.
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